Arrampicata
 
Anche quest'anno Erik Weihenmayer, Mark Wellman e Hugh Herr, i tre alpinisti disabili americani, protagonisti dell'edizione 2004 di NO BARRIERS DOLOMITI con una spettacolare ed emozionante scalata alle Cinque Torri, si cimenteranno nella salita di una parete dolomitica.
Erik Weihenmayer. Cieco dall'età di 13 anni, Erik è riuscito a trasformare l'idea stessa di cecità. E' stato insegnante di scuola media e allenatore di lotta e non ha mai permesso che il suo handicap interferisse con la sua passione per la montagna. Erik infatti è soprattutto un grande atleta: ha portato a termine un'impresa che meno di 100 individui al mondo sono riusciti a compiere: scalare i Seven Summits, le vette più alte dei sette continenti. Con le sue straordinarie imprese si è guadagnato la copertina delle riviste americane più prestigiose come Time , Outside e Climbing ed è anche l'autore del best-seller "Touch the Top of the World" in cui racconta la sua straordinaria storia, commovente e ricca di emozioni, con umorismo e sincerità. La sua forza morale ed il suo entusiasmo sono un grande esempio per tutti: disabili e non.

Mark Wellman ha praticato l'alpinismo da quando aveva 12 anni e questa grande passione non è venuta meno quando, a 19 anni uno sfortunato incidente in montagna l'ha reso paraplegico. Mark è entrato nella storia come il primo paraplegico a scalare i 1000 metri della parete di El Capitan nel 1989 e nel 1991 ha conquistato l'altra grande parete del Parco Nazionale Yosemite: l'Half Dome. Mark ha partecipato a due paraolimpiadi invernali come membro della nazionale statunitense di sci , ha affrontato in kayak le rapide dei torrenti e ha attraversato la Sierra Nevada con lo slittino da fondo con la sola forza delle braccia, senza alcuna assistenza. Ad Atlanta ha acceso la Fiamma Olimpica arrampicandosi con la fiaccola lungo una corda di 40 metri. La sua autobiografia "Climbing Back" racconta la lotta che Mark ha condotto dopo l'incidente fino a diventare un atleta in sedia a rotelle. Relatore motivazionale incoraggia il suo pubblico a realizzare i propri sogni.

Hugh Herr a 17 anni ha dovuto subire l'amputazione di entrambi gli arti inferiori a causa di un congelamento, dopo 4 giorni passati in montagna sotto una violenta tormenta. Dopo l'incidente Hugh è tornato ad arrampicare e si è costruito dei piedi speciali che gli hanno consentito di ottenere risultati ancora maggiori di quelli che aveva raggiunto prima.

Hugh oggi continua a progettare nuove protesi e porta avanti ricerche avanzatissime nel campo della robotica e della riabilitazione umana come ricercatore al Dipartimento di tecnologie e Scienze Mediche del Harvard/MIT.

Andy Holzer è un non vedente con una grandissima passione per l'ambiente montano che ha coltivato sin da bambino. Già a 9 anni scalava, accompagnato dai genitori, lo Spitzkofel (m 2.718) nelle Dolomiti di Lienz (Austria). Nonostante lo zio fosse stato vittima di un tragico incidente in montagna, la sua famiglia non ha mai ostacolato la sua grande passione. Di volta in volta affrontava arrampicate sempre più impegnative fino ad intraprendere una delle 6 imprese più difficili delle Alpi e precisamente la Via Comici sulla parete nord della Cima Grande delle Tre Cime di Lavaredo.